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Il borgo di Costabona sorge sulle pendici del Monte Surano, nel comune di Villa Minozzo (RE). Immerso nei castagneti secolari che lo circondano, si adagia sul fianco del versante che guarda alla valle del Secchiello e volta le spalle alle foreste di Cerro che, dalla Val d'Asta, degradano dolcemente verso le pendici della catena appenninica. Si trova a circa 800 metri sul livello del mare e dista circa 5 Km sia da Toano che da Villa Minozzo. Le attività produttive principali del paese rimangono legate all'agricoltura, anche se, in questi ultimi decenni, si è assistito all'abbandono progressivo delle campagne da parte dei più giovani. I residenti stabili sono una cinquantina e la maggior parte dei costabonesi vive nelle città di pianura, da dove, regolarmente, rientra in paese per il fine settimana. Attorno al borgo esistono alcune frazioni, la più importante delle quali è il Monte di Costabona, che sorge al di sopra del paese, su di una piana attorniata da boschi di castagno e da cui si gode una meravigliosa vista sulle valli circostanti e sulla famosa Pietra di Bismantova. Alri piccoli agglomerati urbani sono: Montecchio, Le Frante e Romitatico, quest'ultimo sulla strada che porta a Secchio. La posizione strategica del paese di Costabona ne ha fatto nella seconda guerra mondiale avamposto e comando sia delle forze alleate che dei tedeschi, in epoche diverse e, fino a qualche anno fa, non era raro imbattersi in covi di armi e materiale bellico in genere, sparsi un poco ovunque, nei boschi o addirittura nelle soffitte delle vecchie stalle. Il clima tipico dell'Appennino ha subito, in questi ultimi anni, notevoli cambiamenti e gli inverni carichi di neve e relativamente miti, hanno lasciato il posto a periodi secchi e molto freddi, con poche precipitazioni. Anche se il paese detiene il primato per le fontane di acqua potabile e fino ad oggi il monte Surano non è stato avaro in questo senso, la preoccupazione di molti è quella di vedere inaridire le riserve idriche durante le estati che si fanno sempre più torride. Pur con alcune eccezioni, i costabonesi sono molto legati alle loro vecchie tradizioni e, pur avendo studiato e lavorando in città, tornando al paese, non disdegnano mai la buona partita a carte nel bar del paese o una chiassosa "Morra" con gli amici, anche se quest'ultima rientra nella tabella dei giochi proibiti.
 

 

 

 

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 Sito Web a cura della Società del Maggio Costabonese.