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Stefano Fioroni ( Costabona 1862 -1940 )
Frequentate le classi elementari ed il
primo anno delle ginnasiali presso il seminario di Marola, ritornò in
famiglia per la morte del padre. Può pertanto essere considerato un
autodidatta. E' senz'altro l'autore di "Cantamaggi" più notevole della
nostra montagna. I soggetti delle sue opere sono, nella quasi totalità,
di origine fantastica. Raccolse la storia di "Brunetto e Amatore" dalla
predica di un quaresimalista; quella di "Ventura del leone" da una
favola. La sua produzione maggistica, iniziata nel 1880, comprende;
"Costantino e Massenzio", "Ventura del leone",
"Brunetto e Amatore". Rifece vari altri copioni quali: "Orlando
furioso", "Gerardo", "Ginevra" e "la Gerusalemme liberata". Fu buon
artigiano orologiaio e consigliere del comune di Villa Minozzo.
Largamente stimato ed amato, morì mentre stava pensando ad una sua nuova
opera: "Rivolta di Spartaco".
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Romolo Fioroni (Costabona 1928)
Vive a Costabona ove è nato il 20
Settembre 1928. Sposato con Caterina Bonicelli, ha due figli, Stefano
(Medico) e Lorenzo (laurea in giurisprudenza). Studioso della cultura
popolare reggiana, ha tenuto in vita, dalla Liberazione ad oggi, la
prestigiosa tradizione popolare dei maggi, ereditata dalla famiglia e
soprattutto dal nonno Stefano. Ha composto ben undici testi, una
"Via Crucis" e la
"Messa del Maggerino". Socio "corrispondente" della Deputazione
di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, è anche poeta
dialettale e autore di numerosi saggi sulla vita culturale, politica e
sociale della Provincia reggiana. Ha collaborato e collabora con
quotidiani e settimanali ("Gazzetta di Reggio", "Resto del Carlino" e
"La Libertà"); è componente dei comitati di redazione delle riviste "Il
Cantastorie" e "Reggio Storia"; dal 1984 al 1997 è stato corrispondente
dell'emittente televisiva "Telereggio", dopo aver diretto per molti anni
quella della montagna reggiana "Telelupo".
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Francesco Alberi
Fu parroco di Costabona dal 1975
al 1987. Si avvicinò con passione al Maggio, divenendo presto uno dei
componenti della Commissione artistica. Per anni fu spalla di Gianni
Bonicelli, facendosi apprezzare per la simpatia e la serietà. Fu uno dei
fondatori del complesso dei ragazzi, per il quale scrisse uno spartito
che andò in scena l'anno stesso. Per il complesso maggiore ha scritto il
Maggio "Re David".
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Daniele Monti (Sassuolo 1970)
Figlio di Monti Armido, componente
"storico" del complesso, proviene da una famiglia tradizionalmente
legata al Maggio. Il nonno materno Costi Costantino fu il primo
presidente della Società. Daniele, profondamente colpito dalla prematura
scomparsa del padre, avvenuta nel 1995, completò in poco tempo un lavoro
iniziato alcuni anni prima: "La rivolta degli
oppressi" che venne rappresentato dal complesso costabonese
nell'estate del 1996, per tre volte. Del 2005 invece è l'ultima opera
composta dal titolo "Il medaglione di Gradessa"
, rappresentata nella stagione 2005.
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